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Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)
Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)
Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)
L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.
Dopo che il Comune di Resia, sulla base delle vigenti leggi nazionali e regionali, ha dovuto emettere la carta d'identità bilingue (italiana e slovena) al signor Gabriele Cherubini, continua la querelle sulla problematica del resiano, uno dei tanti dialetti della lingua slovena parlati nella Regione Friuli Venezia Giulia. Nonostante il rilascio del documento bilingue sia un atto dovuto, esso è stato accompagnato da proteste da parte di un gruppo di “resiani”, che hanno attaccato ed offeso il signor Cherubini. Ma la bufera non si è conclusa con vivaci proteste. Ora ci si mette pure l'amministrazione comunale, che ha fatto recapitare a tutte le famiglie un questionario nel quale chiede ai cittadini di indicare specifici dati personali quali ad esempio l'appartenenza etnica, linguistica e religiosa (vedi allegato). Il questionario garantisce ai resiani l'anonimato, sottolineando che si tratta di un semplice desiderio dell'amministrazione comunale di compiere approfondite ricerche sulla cultura resiana. Nel sondaggio invece risaltano domande specifiche riferite all'appartenenza nazionale, alla dedizione alla Patria, all'orientamento religioso, ecc. Si tratta quindi inequivocabilmente di un atto che intende “categorizzare” i propri cittadini e scoprire se abbiano sentimenti “sloveni” classificandoli in categorie etniche. Senza considerare che l'anonimato in un Comune piccolo come Resia non è affatto garantito. La SKGZ – Unione Culturale Economica Slovena condanna tali pressioni sugli abitanti di Resia. Sui fatti accaduti la SKGZ informerà l'opinione pubblica italiana e slovena nonché tutti gli enti preposti a garantire rapporti istituzionali e la pacifica convivenza. La SKGZ farà sentire la propria voce di dissenso in Italia, in Slovenia e presso i competenti organismi europei, in quanto il rispetto della Costituzione, delle leggi e dei diritti delle minoranze sono per la nostra organizzazione un obbligo etico previsto dallo statuto. Fino a quando a Resia continueranno a susseguirsi atti come questo, la SKGZ si impegna a tenere informati nei minimi dettagli gli organi si stampa.
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