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L'Unione Culturale Economica Slovena è un'organizzazione indipendente e apolitica. Fu fondata nel 1954 a Trieste e l'anno successivo a Gorizia. Nel 1958 le due organizzazioni si sono fuse nell'attuale SKGZ, che raccoglie organizzazioni, enti, associazioni e privati cittadini che operano a livello regionale.
TESSERAMENTO
INDIVIDUALE

Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)

APPLICAZIONE DEI
DIRITTI LINGUISTICI

Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)

SONDAGGIO SLORI

Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)

LA COMUNITÀ SLOVENA
VERSO LE RIFORME

L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.

Včlani se v SKGZ za skupno rast, sooblikovanje prihodnosti, krepitev zavesti.

Campagna di tesseramento

Ciampi incontra la comunità slovena

02.11.2004


Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, in visita nella nostra regione, riceverà domani, mercoledì 3 novembre, alle 18.30 nel palazzo della Prefettura a Trieste, una delegazione delle due organizzazioni rappresentative della minoranza slovena SKGZ (Unione Culturale Economica Slovena) ed SSO (Confederazione delle Organizzazioni Slovene). Guideranno la delegazione Rudi Pavšič e Sergij Pahor, rispettivamente presidenti regionali della SKGZ e della SSO, che saranno accompagnati da Igor Gabrovec (presidente provinciale della SKGZ triestina) e Giorgio Banchig (presidente della SSO per la provincia di Udine). La decisione del presidente Ciampi di ricevere i rappresentanti della comunità slovena in Italia viene letta come un gesto di grande attenzione da parte del Capo dello Stato per le questioni che interessano i diritti individuali e collettivi dei cittadini italiani a prescindere dalle differenze linguistiche e culturali o dalla stessa appartenenza a minoranze nazionali autoctone. La stessa attenzione non era stata riscontrata da parte delle autorità locali, che hanno voluto anche nel caso delle manifestazioni del 50° del ritorno di Trieste all’Italia chiaramente escludere la comunità slovena, dando alle celebrazioni un marchio nostalgico e a momenti chiaramente nazionalistico. La comunità slovena di Trieste e del Friuli Venezia Giulia da quindi un caloroso benvenuto al presidente Ciampi, che già nel 2000 aveva ricevuto una delegazione slovena al Quirinale. Erano i mesi che precedevano l’adozione della legge di tutela degli sloveni in Italia, per la quale molto si è speso lo stesso Capo dello Stato. L’incontro con il presidente Ciampi sarà l’occasione per porre l’attenzione sui problemi che derivano oggi dalla non attuazione della stessa legge di tutela. Si parlerà anche di rapporti transfrontalieri e della necessità di dare a Trieste la possibilità di crescere e svilupparsi in un clima decisamente nuovo, migliore, più tollerante – o semplicemente più europeo.