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L'Unione Culturale Economica Slovena è un'organizzazione indipendente e apolitica. Fu fondata nel 1954 a Trieste e l'anno successivo a Gorizia. Nel 1958 le due organizzazioni si sono fuse nell'attuale SKGZ, che raccoglie organizzazioni, enti, associazioni e privati cittadini che operano a livello regionale.
TESSERAMENTO
INDIVIDUALE

Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)

APPLICAZIONE DEI
DIRITTI LINGUISTICI

Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)

SONDAGGIO SLORI

Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)

LA COMUNITÀ SLOVENA
VERSO LE RIFORME

L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.

Včlani se v SKGZ za skupno rast, sooblikovanje prihodnosti, krepitev zavesti.

Campagna di tesseramento

Come scongiurare le proposte del Governo di una drastica riduzione di finanziamenti per le attivita' della minoranza slovena?

17.10.2008


Le recenti proposte del Governo che indicano una drastica riduzione dei finanziamenti per le principali attività della minoranza slovena, se confermate, porrebbero la comunità in una situazione di rilevante crisi. Di questi argomenti ne hanno parlato a Roma i presidenti delle due maggiori organizzazioni slovene in Italia, Rudi Pavšič per l'Unione Culturale Economica Slovena (SKGZ) e Drago Štoka della Confederazione delle organizzazioni slovene (SSO). I rappresentanti della comunità slovena si sono incontrati in Senato con una delegazione del Partito democratico e con il senatore del Pdl Ferruccio Saro. Alla Camera c'è stato l'incontro col il parlamentare della SVP Siegfrid Brugger. Il senatore del PdL Ferruccio Saro ha espresso le difficoltà generali del momento, per cui anche su questo fronte è difficile non prevedere dei tagli ai finanziamenti. Štoka e Pavšič hanno ribadito la pecularità della comunità slovena nel FVG e di quella italiana in Istria, anch'essa nel mirino della scure finanziaria governativa. In quest'ambito si dovrebbe tenere conto del ruolo delle due minoranze in un'area che proprio per la presenza delle richezza etnico-linguistiche trae la sua specialità ed il suo valore aggiunto. Non va poi dimenticato il ruolo delle due comunità nell'ambito della collaborazione tra il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e l'Istria. A questo va aggiunto il fatto che le minoranze, slovena e italiana, sono tutelate attraverso accordi internazionali, nazionali e da una particolare legge regionale. A causa di impegni imprevisti all'estero è stato rinviato l'incontro di Štoka e Pavšič con il Sottosegretario all'Interno Francesco Nitto Palma. All' incontro con la delegazione del Partito democratico erano presenti, oltre alla senatrice slovena Tamara Blažina, Luigi Vimercati, Carlo Pegorer e Flavio Pertoldi. Il segretario della Commissione lavori pubblici Vimercati segue da vicino l'iter della Finanziaria, mentre i senatori Pertoldi e Pegorer conoscono bene la situazione della comunità slovena. I deputati del PD hanno ribadito che esporranno nelle commissioni parlamentari l'insostenibilità dei tagli ai finanziamenti per la comunità slovena ed italiana e manterranno la stessa linea pure in Senato. Un incondizionato appoggio alle richieste dei rappresentanti della minoranza è stato espresso da Siegfrid Brugger, capogruppo del gruppo misto Minoranze linguistiche ed esponente della Südtiroler Volkspartei. Le minoranze nazionali e linguistiche dispongono di un esiguo numero di rappresententi in Parlamento, ma Brugger ha promesso tutto il loro sostegno affinchè la legge finanziaria mantenga invariati i finanziamenti per gli sloveni. La SKGZ e la SSO su questi temi confidano anche nel sostegno da parte della Slovenia. La problematica sarà affrontata dai presidenti Pavšič e Štoka nei prossimi giorni col il candidato alla presidenza del Governo sloveno Borut Pahor e con il nuovo Ministro degli esteri sloveno. Delle difficoltà previste dalla nuova finanziaria sono stati già informati l'attuale premier sloveno Janez Janša ed il ministro degli Esteri Dimitrij Rupel.