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Analiza, izvajanje in razvoj zaščite narodnih skupnosti v Sloveniji in Italiji - Analisi, applicazione e sviluppo della Tutela delle Minoranze in Italia e Slovenia

Documento conclusivo del convegno sul ruolo economico delle minoranze

24.10.2005


CONVEGNO SUL RUOLO ECONOMICO DELLE MINORANZE

Tavolo di lavoro sulle Minoranze nell'ambito della Commissione mista tra la Repubblica di Slovenia e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la trattazione delle comuni problematiche di sviluppo

DOCUMENTO FINALE

Il Tavolo di lavoro sulle Minoranze è stato istituto nell'ambito della Commissione mista Repubblica di Slovenia – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per la trattazione delle comuni problematiche di sviluppo. Il Tavolo di lavoro ritiene che la valorizzazione delle Comunità Nazionali e linguistiche, della loro identità, storia, cultura e lingua debba essere il presupposto per qualsiasi successiva analisi delle questioni minoritarie da parte della Regione Friuli Venezia Giulia e della Repubblica di Slovenia. In tale contesto, il Tavolo di lavoro ha organizzato un Convegno sul ruolo economico delle Minoranze, tenutosi il 17 ottobre 2005 a Trieste e il 24 ottobre 2005 a Capodistria. In conclusione del Convegno è stato adottato il presente documento, che riassume le riflessioni i suggerimenti e le proposte emerse durante il Convegno stesso.

Una Minoranza che non riesce a produrre cultura, lingua, identità è una comunità destinata a scomparire. La Comunità Italiana e quella Slovena producono cultura, lingua e identità a livelli estremamente qualificati. Ma una Minoranza che non produce anche economia, che è ai margini dei flussi e delle relazioni economiche, che non può essere essa stessa protagonista della propria crescita economica e quindi partecipe di quella più ampia del territorio del suo insediamento storico, rischia l’emarginazione. Le nuove sfide del nostro tempo e del nostro territorio richiedono dalla Comunità Slovena presente in Italia e da quella Italiana che vive in Istria di impegnarsi congiuntamente per la valorizzazione dei vantaggi geo-economici del loro territorio di appartenenza. Diventa quindi necessario avviare una collaborazione economica di valenza internazionale che deve estendersi a un retroterra più ampio. Solo stimolando lo scambio delle rispettive risorse e realizzando progetti internazionali, sarà possibile valorizzare il nostro territorio transfrontaliero ed etnicamente misto. Prendendo atto del fatto che lo sviluppo delle attività economiche deve andare di pari passo con lo sviluppo di altre attività le Minoranze, devono intraprendere dei passi più concreti per arricchire, dal punto di vista economico, entrambe le realtà minoritarie, quindi l'intero territorio in cui vivono e i rispettivi popoli maggioritari. Oggi assistiamo a diverse forme di integrazione e collaborazione sia a livello locale, sia ad un livello più ampio. Gli scenari che si stanno delineando offrono alle due Minoranze prospettive di sviluppo interessanti e senza precedenti. Le Minoranze in quest’area rappresentano il tessuto connettivo che unisce uno spazio storicamente plurale, destinato a diventare parte del cuore pulsante della nuova Europa. Esse rappresentano un’importantissima rete che, se opportunamente valorizzata, può e deve svolgere un ruolo rilevante, in un grande processo evolutivo che proprio sulla centralità di questa regione – intesa in senso lato – poggerà le proprie fondamenta. Compito non facile per le due Comunità, ed insieme un impegno che né le autorità statali nazionali, né regionali e locali, possono eludere. Le Minoranze sono una ricchezza e un’opportunità, sono i naturali vettori attivi sui quali far correre la cooperazione interregionale e transfrontaliera, sono un fondamentale fattore accelerante della collaborazione tra gli Stati contermini. Esse connotano il territorio di quelle caratteristiche uniche e irripetibili che lo rendono maggiormente riconoscibile anche dal punto di vista economico. Le Minoranze Italiana e Slovena potranno raccogliere le nuove sfide solo se saranno sufficientemente integrate e se saranno opportunamente supportate. In questo modo potranno contribuire attivamente alla promozione del comune territorio multilingue. Per questo motivo esse debbono essere in grado di elaborare dei progetti di sviluppo e portarli all'attenzione delle autorità competenti per esaminarli e attuarli non solo in base agli interessi delle rispettive Minoranze, ma anche in considerazione di quelli più generali. Entrambe le Minoranze devono inoltre dimostrare di essere solidali e disposte ad aiutarsi a vicenda. Questo approccio è possibile solo se anche i rappresentanti delle due Minoranze interessate saranno in grado di mettere in campo una collaborazione fattiva e durevole. In questo contesto va rilevato che la Comunità Nazionale Italiana non è ancora attrezzata con gli adeguati strumenti legislativi e finanziari per la costituzione di una sua propria base economica da attuarsi con gli strumenti già evidenziati dalla Comunità stessa. Va inoltre ribadita la necessità della costituzione dell'Associazione degli Imprenditori della Comunità Nazionale Italiana in Slovenia.

Il Convegno sul ruolo economico delle Minoranze ha permesso di tracciare delle linee direttrici per arrivare a una maggiore affermazione economica del territorio di insediamento storico delle Minoranze Slovena e Italiana. L’attenzione va focalizzata soprattutto sulla formazione di qualificate figure professionali. La Repubblica di Slovenia e la Regione Friuli Venezia Giulia dovrebbero offrire il loro sostegno per poter investire, a medio termine, nella formazione di figure professionali appartenenti alle due Minoranze, di cui potrebbero beneficiare sia le stesse Minoranze, sia il territorio circostante più ampio. Si tratta di figure professionali che saranno in grado di comprendere entrambe le culture e di operare in entrambe le lingue e come tali si porrebbero al servizio delle esigenze delle Minoranze come anche del mercato in senso generale. Con il loro aiuto sarebbe facilitato l'ingresso delle aziende italiane nel mercato sloveno e di quelle slovene in quello italiano. Tali figure professionali si dimostrerebbero estremamente utili anche alle pubbliche amministrazioni.

Considerato tutto ciò si propone:

1.La costituzione di un Forum economico. 2.La costituzione di un Istituto per lo sviluppo, con il sostegno della Repubblica di Slovenia e della Regione Friuli Venezia Giulia. 3.La costituzione di una Società finanziaria comune. 4.Il sostegno giuridico e finanziario alla costituzione della base economica della Minoranza Italiana.

Il Forum economico dovrebbe elaborare gli orientamenti di base delle attività economiche delle due Minoranze. Al suo interno, un Istituto per lo sviluppo sarebbe incaricato della formazione di figure professionali a seconda delle necessità economiche e al fine di promuovere l'imprenditorialità. Una holding finanziaria, di cui sono peraltro già state poste le basi e in cui sono presenti rappresentanti delle due Minoranze, si occuperebbe invece dell'applicazione pratica dei progetti e delle proposte elaborate dal Forum economico e dall'Istituto per lo sviluppo. Presupposto per la fattiva partecipazione di ambedue le Minoranze a tali iniziative è la costituzione della struttura economica e finanziaria della Comunità Italiana.

Si propone, inoltre, l’inserimento organico della Comunità Nazionale Italiana e della Comunità Nazionale Slovena negli Accordi di cooperazione economica e di collaborazione transfrontaliera tra l'Italia e la Slovenia. Si auspica, inoltre, che questa cooperazione si estenda anche agli altri Stati e regioni le due Comunità Nazionali in cui sono presenti.