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Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)
Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)
Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)
L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.
Trieste, 27 dic - Il ruolo della minoranza slovena nell'evoluzione positiva dei rapporti tra Italia e Slovenia e, in particolare, tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia, è stato al centro dell'incontro tra il presidente della Regione, Riccardo Illy ed il presidente dell'Unione Culturale Economica Slovena (Slovenska kulturno-gospodarska zveza), Rudi Pavsic. Alla riunione hanno partecipato anche l'assessore regionale all'Università e Ricerca Roberto Cosolini ed i presidenti provinciali di Trieste, Gorizia e Cividale della SKGZ, Igor Gabrovec, Livio Semolic e Jole Namor che hanno contribuito a focalizzare argomenti importanti per lo sviluppo economico e culturale del territorio, compresa la mancata applicazione della legge sulle minoranze da parte del Governo italiano. Mi aspettavo che il Governo non mostrasse particolare entusiasmo per l'applicazione della legge - ha osservato Illy - e alcune imperfezioni d'interpretazione da parte del Consiglio comunale di Trieste e del Comitato Paritetico hanno fornito appigli in tal senso. Peraltro - ha continuato, confermando la disponibilità ad intervenire qualora risultasse utile - sono certo che la prossima riunione del Comitato servirà al riavvio di un dialogo produttivo che indurrà il Governo a fare la sua parte. Ricordando il tavolo di lavoro avviato con la minoranza italiana d'Istria, Pavsic ha parlato del coordinamento delle minoranze residenti nei quattro Stati confinanti con la Slovenia e il progetto da avviare, con il prossimo anno, per il coordinamento delle minoranze d'Alpe Adria. Un'iniziativa da attuare anche in prospettiva, con il nuovo Parlamento e la nuova Commissione europea, dell'avanzamento del progetto dell'Euroregione 'che nasce - ha rilevato Illy - proprio nel segno delle minoranze linguistiche'. Il presidente ha ricordato che questa amministrazione ha sempre sostenuto la necessità morale, giuridica e istituzionale di tutelare le diverse comunità linguistico-culturali quale fattore di ricchezza, notando come nel nuovo Statuto d'autonomia il ruolo delle minoranze sia ben esplicitato. Pavsic e Semolic hanno parlato di appoggio pragmatico delle organizzazioni slovene regionali ai rapporti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia ed Illy ha detto che affronterà, nel prossimo incontro del 19 gennaio con i vertici del nuovo Governo di Lubiana, il tema del sistema infrastrutturale sloveno, essenziale per lo sviluppo dei traffici verso Nord-Est. Dell'opportunità di conoscenza delle lingue italiana e slovena al di qua e al di là del confine ha parlato Igor Gabrovec, che ha notato come oggi questa sia un privilegio delle minoranze, mentre dovrebbe essere un diritto di tutti già attraverso l'istruzione scolastica. Un concetto che Illy ha dichiarato di condividere 'dal punto di vista del principio', impegnandosi a parlarne con l'assessore regionale all'istruzione Antonaz. Cosolini ha infine ricordato l'incontro, lo scorso 6 dicembre, con il commissario europeo con delega alla Ricerca scientifica Janez Potocnik e l'ipotesi, discussa in quell'occasione, di mutuare l'accantonato progetto della cooperazione industriale a cavallo del confine in un programma di cooperazione, fisica e virtuale, nel settore della ricerca e dell'innovazione. Un progetto che i rappresentanti delle minoranze hanno dichiarato di condividere e voler appoggiare.
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