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Il nostro futuro nelle nostre mani - Idee, strumenti e buone pratiche per uno sviluppo armonico del territorio

05/04/2016
Stefano Predan, Rudi Pavšič, Luigia Negro in Livio Semolič

 

Realizzare un programma di ampio respiro, declinato in progetti concreti e immediatamente realizzabili, per uno sviluppo armonico delle vallate e della montagna della Provincia di Udine a ridosso del confine con la Slovenia. Questo l'obiettivo della serie di incontri dal titolo Il nostro Futuro nelle nostre mani, idee strumenti e buone pratiche per uno sviluppo armonico del territorio , che, a partire dal prossimo giovedì 7 aprile alle 18.00, si terranno nella sala consiliare di San Pietro al Natisone. L'iniziativa, organizzata dalla Skgz (Unione economica e culturale slovena), è stata presentata ieri (4 aprile) nella sede del circolo culturale Ivan Trinko di Cividale. Nel corso della conferenza stampa hanno preso la parola Luigia Negro, presidente provinciale dell'Skgz, Stefano Predan, segretario della Kmečka zveza/Associazione agricoltori per la provincia di Udine, e i vertici regionali dell'organizzazione: il segretario Livio Semolič e il presidente Rudi Pavšič.
Negro ha spiegato come l'idea, nata dalla consapevolezza dei problemi strutturali del territorio (evidenziati recentemente dalla cartina di tornasole sulla classifica dei redditi pro-capite dei comuni della Regione che collocano agli ultimi posti della graduatoria molti dei comuni della fascia confinaria dela provincia di Udine), si sia concretizzata grazie all'esperienza accumulata dall'Skgz e all'interessamento dell'amministrazione Regionale. Gli incontri come anticipato - inizieranno il prossimo 7 aprile e proseguiranno (sempre alle 18.00 a San Pietro) il 14 e il 21 del mese in corso per concludersi il 4 maggio.
Diamo seguito, in questo modo ha sottolineato Pavšič a quanto stabilito durante il congresso della nostra organizzazione, in cui si è ribadita la necessità da parte dell'Skgz di prestare una maggiore attenzione alla Provincia di Udine, non solo sul piano dell'Istruzione e culturale, ma cercando di indicare alcune possibili linee per uno sviluppo economico, caldeggiando l'impegno dei cittadini, come ricorda il titolo stesso dell'iniziativa, e quello delle istituzioni locali, della Regione ma anche dell'Unione europea e della vicina Repubblica di Slovenia . Predan ha quindi illustrato nel dettaglio i contenuti delle quattro serate. Si parte, nel primo incontro, con la presentazione strumenti e delle possibilità che offrirà a breve il prossimo programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Slovenia. Moderatore Aljoša Sosol (del segretariato Gect di Gorizia), il programma verrà presentato da Wania Moschetta, direttrice del Servizio per la cooperazione territoriale europea della Regione Fvg. Nel corso della serata verranno presentate anche le buone prassi avviate grazie alle programmazioni precedenti: il progetto Farmeat (ad illustrarlo sarà la ricercatrice dell'Università di Nova Gorica Tanja Peric) e la Società cooperativa La chiusa di Chiusaforte di cui parlerà il presidente Fabio Paolini. Le opportunità offerte dal Programma di sviluppo rurale della Regione saranno invece al centro della serata del 14 aprile. A presentare il nuovo Psr sarà Serena Cutrano, vicedirettore centrale dell'Autorità di gestione del Psr. Moderatore Franc Fabec (presidente regionale della Kmečka zveza), si confronteranno sul tema Alan Ceccutti, dell'omonima azienda agricola di Taipana, e Kaspar Nickles David dell'azienda agricola Tiere Viere di Moggio Udinese.
Sarà poi l'assessore regionale alla cultura, sport e solidarietà Gianni Torrenti ad illustrare le possibilità offerte dal fondo riservato all'articolo 21 della legge 38 del 2001, dedicato specificatamente allo sviluppo economico dei territori della provincia di Udine in cui è storicamente insediata la minoranza slovena. Con lui, il prossimo 21 aprile, si confronteranno Alessandro Oman della Comunità montana del Gemonese, Canal del Ferro e Val Canale e Michele Coren della Comunità montana del Torre, Natisone e Collio.
Moderatore sarà Livio Semolič. L'obiettivo, in vista dell'incontro conclusivo del 4 maggio ha infine ribadito lo stesso Semolič nel corso della conferenza stampa è quello di elaborare un documento che offra, in sintesi, una strategia concreta per lo sviluppo economico di questo territorio. I nostri interlocutori saranno quindi le istituzioni, gli imprenditori e, in generale, tutti i cittadini interessati a dare un futuro a questa zona, al di là dell'appartenenza linguistica.