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Progetto LEX: Legge di tutela 38/2001: quali occasioni per le amministrazioni pubbliche?

10/10/2014
Županstvo v Špetru
Sabato 18 ottobre nella sala consiliare del comune di S. Pietro al Natisone ci sarà una tavola rotonda, organizzata dalla SKGZ nell ambito del progetto standard Lex, sulla legge di tutela della minoranza slovena (38/2001) rivolta in primo luogo agli amministratori della fascia confinaria della provincia di Udine.
A Livio Semolič, project manager del progetto Lex, abbiamo chiesto quali sono gli obiettivi che la SKGZ si è prefissa con questo progetto e in particolare quali risvolti ha avuto finora per la minoranza slovena del Friuli Venezia Giulia.
L obiettivo principale è fare conoscere la legge e le sue molteplici potenzialità che non vanno solo nella direzione di una tutela giuridica, ma si pone altresì come supporto concreto per il territorio multilingue di queste zone. Conoscere la legge 38/2001 quindi per applicarla in modo corretto e lungimirante a sostegno di tutta la comunità non solo della minoraza slovena. Tale legge è stata fin dall inizio predisposta come uno strumento giuridico a favore del territorio, qualcosa di positivo non contro qualcuno. Quindi vogliamo fare emergere proprio queste caratteristiche positive e propositive di sostegno anche economico a questa realtà.
**Oltre al convegno tenutosi nell ambito di Lex l anno scorso presso l Università di Udine con un interessante confronto oltre che con la minoranza italiana anche con quella friulana e tedesca del FVG, avete ora in programma una nuova iniziativa di approfondimento e confronto a S. Pietro al Natisone. Qual è il contenuto dell iniziativa e a chi è rivolta?**
L iniziativa è rivolta principalmente agli amministratori locali per una piena comprensione delle opportunità anche finanziarie offerte dalla legge di tutela 38/2001 laddove in particolare gli articoli 8 e 21 tengono conto delle particolari esigenze delle amministrazioni comunali locali. Quindi riteniamo utile dare un informazione completa e dettagliata di tali norme e su questa base sviluppare un dibattito concreto e costruttivo in tutti i sensi.
**La premessa è che la legge di tutela della minoranza slovena (38/2001) può rappresentare un fattore di sviluppo della fascia confinaria della provincia di Udine. In quale direzione? Come interpreta la SKGZ questa problematica?**
La fascia confinaria della provincia di Udine rappresenta purtroppo tuttora una realtà economicamente depressa con molteplici problematiche. La legge 38 tiene conto anche di questo aspetto e quindi prevede con l articolo 21 delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo di queste zone, ma non è da trascurare nemmeno l impatto dell articolo 8. Quest ultimo infatti può rappresentare per le piccole amministrazioni comunali del luogo un importante supporto finanziario con il quale coprire i costi del personale comunale, anche se solo a livello di contratti a progetto.
**Come si svolgerà la giornata e su quali aspetti focalizzerete l attenzione?**
La conferenza vuole avere un approccio molto concreto partendo proprio dalle esperienze già sperimentate sul campo. Quindi come trasferire tali buone pratiche anche al territorio delle Valli ed in generale a tutta l area confinaria udinese. In primis vogliamo coinvolgere le amministrazioni locali in un dibattito costruttivo e supportarle in un lavoro che potrebbe in prospettiva portare grandi vantaggi a quest area. Comunque anche in seguito, dopo la conferenza, la Skgz rimane a disposizione degli amministratori per qualsiasi supporto o consulenza tecnico giuridica inerente la legge di tutela.
(Novi Matajur, 8 ottobre 2014)