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Gorizia: riunione della Segreteria regionale SKGZ

15/07/2011
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La Segreteria regionale della SKGZ-Unione Culturale Economica Slovena considera la recente riunione dei presidenti delle organizzazioni slovene più rappresentative Štoka e Pavšič con il Sottosegretatrio al Ministero degli Affari Esteri sen. Alfredo Mantica come segno di una maggiore apertura del Governo italiano nei confronti della minoranza slovena. In quasi due ore di colloquio, gli interlocutori hanno trattato i più importanti temi relativi al rapporto tra il Governo e la comunità nazionale slovena, in primo luogo la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono la piena attuazione della legge di tutela.

Il presidente regionale della SKGZ Rudi Pavšič, nella sua relazione ai membri del comitato direttivo regionale, ha sottolineato la consonanza emersa tra i rappresentanti della minoranza slovena e il rappresentante del Governo, il quale ha infatti auspicato un nuovo tipo di atteggiamento nei confronti della minoranza, da attuarsi soprattutto per mezzo di una maggiore cooperazione e di un costante confronto reciproco. A tale scopo il prossimo autunno la Presidenza del Consiglio dovrebbe convocare il tavolo governativo per la minoranza. Tale progetto verrà discusso a breve in un incontro presso la Prefettura di Trieste, al quale parteciperanno entrambi i presidenti e alcuni rappresentanti delle due organizzazioni slovene SKGZ e SSO.

Per la SKGZ sarebbe opportuno che i rappresentanti sloveni, oltre che partecipare al tavolo governativo per la minoranza, incontrassero anche il premier Silvio Berlusconi. Pavšič e Štoka hanno chiesto un incontro al presidente del Governo già più di un anno fa.

La Segreteria regionale ha inoltre accolto favorevolmente la notizia che l'anno prossimo i presidenti d'Italia, Slovenia e Croazia si rincontreranno, e precisamente a Pola. Questa sarà certamente una nuova opportunità per rafforzare le relazioni tra i Paesi vicini. La SKGZ è inoltre convinta che anche questo incontro fornirà l'occasione per porre l'accento sul ruolo attivo di entrambe le minoranze, com'è accaduto durante la visita dei presidenti al Narodni dom di Trieste, dove i rappresentanti della minoranza slovena sono stati affiancati da esponenti di quella italiana in Istria.

I membri della Segreteria regionale hanno preso atto del lavoro finora svolto dal gruppo operativo SKGZ-SSO, che ha il compito di coordinare punti di vista e approcci diversi nel processo di consolidamento della struttura organizzativa della minoranza. Nelle loro relazioni, i membri della SKGZ Ace Mermolja, Livio Semolič e Dorica Kresevič hanno espresso la convinzione che l'attività del gruppo operativo sarà senz'altro proficua, poiché rappresenta il modo migliore per la negoziazione e la risoluzione di questioni sollevate da entrambe le organizzazioni nei documenti programmatici. Si tratta di un approccio che non cancella o rimuove nulla, ma persegue anzi una certa armonia e complementarietà.

La Segreteria ha analizzato lo stato dei media della minoranza, mettendo in evidenza la necessità d'impostare anche in questo settore una strategia adeguata e funzionale sia nei contenuti sia per quanto concerne il direttivo. Il presidente Pavšič ha riferito della riunione del comitato di lavoro in seno al Consiglio per i programmi della RTV Slovenija riguardo a un più efficace collegamento tra l'emittente nazionale e i media e l'informazione della comunità slovena. La SKGZ ha inoltre espresso soddisfazione per la nomina, a lungo attesa, del nuovo direttore del reparto programmazione della sede slovena a Trieste da parte della direzione della Rai. A tale proposito la SKGZ esprime le proprie congratulazioni a Martina Repinc, nella convinzione che essa sarà in grado di continuare con successo l'opera impostata dai suoi predecessori. I membri del direttivo sono concordi nel ritenere che anche nelle scelte di programmazione dei programmi sloveni della RAI, si debba dimostrare maggiore attenzione nei confronti della comunità slovena della provincia di Udine, integrandola pienamente nella programmazione quotidiana anche con l'ausilio di personale dell'area udinese.