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Solidarietà e sostegno all'Unione Italiana

04/10/2011
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Il presidente della SKGZ - Unione Culturale Economica Slovena Rudi Pavšič esprime piena solidarietà all'Unione Italiana, organizzazione rappresentativa della comunità italiana in Istria, e in particolare al suo presidente Furio Radin ed al presidente della Giunta esecutiva Maurizio Tremul, per le affermazioni offensive rivolte loro dal presidente dell'Unione degli Istriani Massimiliano Lacota, che ha accusato gli italiani che rimasero in Slovenia e in Croazia di aver contribuito all'esodo di massa dall'Istria.

I fatti storici sull'esodo istriano parlano chiaro e le maggiori responsabilità sono del fascismo ed alla sua scellerata politica che ha gravemente segnato questi luoghi. Con la sua attività l'Unione Italiana ha dimostrato l'importanza del proprio ruolo nella preservazione della cultura e della lingua tra i membri della minoranza italiana. L Unione italiana vanta inoltre il grande merito per il dialogo costruttivo che ha saputo creare e che tuttora intercorre con la minoranza slovena in Italia. Maurizio Tremul in particolare si è fortemente prodigato in tutti questi anni nel sostenere tale dialogo ed i risultati sono ben visibili. Basti pensare alle importanti iniziative nate da questa collaborazione come l'istituzione del tavolo di lavoro per le minoranze slovena ed italiana in seno alle attività collaborative tra il Friuli Venezia Giulia e la Repubblica di Slovenia ed i progetti europei presentati assieme delle due comunità.

L'Unione Culturale Economica Slovena si dissocia da tutte le rivendicazioni artificiose e storicamente distorte che intendono alimentare nuove tensioni e odio. Questo territorio sta diventando una grande opportunità per la cooperazione internazionale, l'intesa e lo sviluppo in tutti i settori. La SKGZ sostiene lo spirito ed i contenuti che nel luglio 2010 hanno portato i presidenti dei tre Stati confinanti nella loro visita a Trieste. Recandosi al Narodni dom ed al monumento agli esuli hanno dimostrato la loro vicinanza alla tragedia collettiva, risultato del ventennio fascista e della sua politica di denazionalizzazione. In questo contesto riveste una grande importanza anche il recente incontro dei presidenti Napolitano e Josipović a Pola, incontro nel quale proprio l'Unione Italiana ha avuto un ruolo fondamentale.