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Emessa la prima carta d'identita' bilingue a Resia

03/08/2010

L'Unione Culturale Economica Slovena (SKGZ) sente il dovere di ringraziare il signor Gabriele Cherubini, che a Resia è riuscito ad ottenere la prima carta d'identità bilingue (italiana e slovena). Il signor Cherubini ha dovuto affrontare forti pressioni psicologiche, ma alla fine è riuscito nel suo intento, che è per i Resiani un diritto sancito dalla legge italiana. Dopo innumerevoli richieste ed istanze a livello locale e nazionale, un funzionario dell'ufficio anagrafico del Comune di Resia ha finalmente emesso il documento personale bilingue. Uscendo dall'ufficio anagrafe del Comune il signor Cherubini, accompagnato dall'avvocato Igor Cerno, ha dovuto affrontare un gruppo di circa cinquanta persone, che gli hanno rivolto non pochi insulti per un suo diritto sancito dalla legge n. 38 del 2001. Il tutto avveniva sotto il diretto controllo di tre pattuglie dei carabinieri. Ma il peggio rappresenta ciò che riporta la stampa: gli stessi carabinieri avrebbero consigliato al signor Cherubini di trasferirsi per un breve periodo lontano da Resia in attesa che le acque si calmino. L'Unione Culturale Economica Slovena ritiene che il sig. Cherubini abbia agito sempre nel pieno rispetto della legge, ha inoltrato la richiesta del documento bilingue che il Comune di Resia è tenuto ad emettere. Le proteste contro il sig. Cherubini invece infrangevano le leggi della Repubblica Italiana e miravano ad offendere un suo libero cittadino. A fronte degli avvenimenti di Resia l'Unione Culturale Economica Slovena chiede dove siano in questo angolo d'Italia e della Regione Friuli Venezia Giulia lo Stato e le sue istituzioni. E' questa la domanda che sarà la SKGZ inoltrerà alle autorità statali e regionali. L'Unione Culturale Economica Slovena continuerà ad adoperarsi affinché le persone possano fruire del diritto di esprimersi in lingua slovena, sia per quanto riguarda i documenti personali che per l'uso dello sloveno in pubblico. Si opporrà altresì con fermezza a tutti i tentativi dei singoli o gruppi che vorranno negare ciò che è sancito dalle leggi dello Stato Italiano.