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Il “vento secessionista” dell'altipiano segno di un comprensibile malumore

04/09/2007

“Il dibattito sulla costituzione di un novo comune carsico che dovrebbe nascere da una costola di Trieste va letto innanzitutto come un forte segnale che indica il malumore e le aspettative troppo spesso tradite di gran parte della popolazione dell'altipiano che il sindaco sbaglia a sottovalutare” sostiene il presidente provinciale della SKGZ Unione Culturale Economica Slovena Igor Gabrovec facendo riferimento all'acceso dibattito di questi giorni. “Le risposte arroganti del sindaco Dipiazza, che raggiungono già livelli di preoccupante disprezzo, non aiutano certo ad instaurare quel clima necessario per poter discutere serenamente di problemi, proposte e possibili soluzioni” afferma Gabrovec. “A chi chiede di scindere le frazioni dell'altipiano del comune di Trieste il sindaco deve dare risposte argomentate ed esaurienti, anche perché è innegabile che le attenzioni dell'amministrazione si sono, non da oggi, troppo spesso fermate ben al disotto della Napoleonica, mentre il Carso viene altresì frequentemente visto come un grande giardino pubblico da destinarsi unicamente allo svago dei cittadini” incalza il rappresentante della SKGZ Igor Gabrovec. “Invece di lanciare “sputi in faccia” il sindaco incontri i due consigli circoscrizionali dando inizio ad una stagione di dialogo e rispetto reciproco, che non può che partire da un maggior coinvolgimento dei due organi istituzionali nella concreta gestione delle scelte inerenti le politiche sul territorio. Da prendere, non da ultimo, in considerazione anche la proposta del sindaco di Sgonico Mirko Sardoč, che indica nella ricostituzione della Comunità montana del Carso con l'inclusione delle due circoscrizioni triestine, una buona risposta a chi chiede gesti concreti e prove pratiche di autonomia amministrativa” conclude il presidente provinciale SKGZ Gabrovec.