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Il 28 novembre 1954 è nata la SKGZ

27/11/2004

Sarà una celebrazione con lo sguardo rivolto nettamente al futuro quella della SKGZ Unione Culturale Economica Slovena, che festeggerà i suoi primi cinquant’anni domani 28 novembre, alle ore 17.00 presso il teatro sloveno Kulturni dom in via Petronio a Trieste. Molte anche le personalità di spicco che hanno già assicurato la propria presenza, dal governatore Riccardo Illy e numerosi parlamentari regionali e sloveni, il Ministro per Affari Esteri di Ljubljana, che sarà accompagnato dall’ambasciatore sloveno a Roma Vojko Volk. Certa anche la presenza di alti esponenti istituzionali del nuovo parlamento sloveno, del rappresentante del ministro La Loggia e numerosi sindaci e rappresentati eletti dell’area transfrontaliera. Hanno assicurato la partecipazione i rappresentati della minoranza italiana in Slovenia e Croazia. Un’ora prima dell’inizio della cerimonia si riunirà in seduta solenne anche il consiglio regionale SKGZ congiuntamente ai tre consigli provinciali.

Il programma della celebrazione, ideata e diretta dal regista Marko Sosič, prevede una carrellata di esibizioni canore e balli, intervallati da letture in sloveno, italiano e friulano, a sottolineare la vocazione plurilingue di Trieste e della regione FVG. Il momento centrale sarà rappresentato dal discorso ufficiale del presidente regionale della SKGZ Rudi Pavšič, seguito dal conferimento dei riconoscimenti a quanti hanno retto le sorti della SKGZ nei suoi cinque decenni di storia. Nei giorni scorsi la dirigenza SKGZ ha tenuto due conferenze stampa: la prima a Ljubljana e martedì scorso a Roma, dove si sono svolti anche alcuni incontri politici. Nei prossimi mesi è attesa l’uscita di una ricca monografia che traccerà la storia della comunità slovena nel dopoguerra, spesso strettamente legata alle scelte della SKGZ.

Ripercorrendo una lunga strada per lo sviluppo e i diritti della minoranza slovena in Italia la SKGZ vuole nel suo 50° anniversario della fondazione ribadire il perseguimento di una politica di pace, di collaborazione attiva tra sloveni ed italiani e tra la Slovenia e l'Italia.