Il presente sito utilizza i cookie tecnici, ma anche i cookie di terze parti per assicurare la migliore esperienza di navigazione. Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma è possibile disabilitare i cookie statistici e di profilazione nella Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione o chiudi il banner acconsenti all’utilizzo di tutti i cookie.

X chiudi

Il saluto della SKGZ e della SSO ai presidenti di Italia, Slovenia e Croazia

12/07/2010

Signori Presidenti della Repubblica di Italia, Slovenia e Croazia!

Siamo onorati di porgerVi il benvenuto in questo centro culturale ed universitario che dal punto di vista simbolico ha per la comunità slovena in Italia una straordinaria valenza come luogo della propria memoria storica. Su progetto dell'architetto Max Fabiani, qui, nel centro della città di Trieste, nel 1904 è stato realizzato il Narodni dom, un centro polivalente per concezione tra i più moderni ai quei tempi in Europa. Il Narodni dom era il fulcro della vita culturale ed economica degli sloveni di Trieste. Nel 1920, proprio nella giornata di oggi, il Narodni dom è stato aggredito da fiamme ostili ed è bruciato quasi completamente. In quel momento ha avuto inizio il periodo più buio della storia degli sloveni. Un periodo segnato da persecuzioni, confino, condanne a morte e in seguito dalla guerra. Come se le scintille del Narodni dom, dopo due decenni, avessero incendiato tutta l'Europa. I démoni del fascismo e del nazionalismo hanno devastato il nostro continente e trascinato in un vortice infernale tutto il resto del mondo. Con la distruzione del Narodni dom, per un lungo periodo, si è ridotta al silenzio la parola e la presenza slovena in seno alla città. Ciononostante la comunità slovena è ritornata a vivere nel centro di Trieste ed anche in questo edificio, che le è stato parzialmente restituito con la legge di tutela del 2001. Nel dopoguerra si è avviato il processo di unificazione europea per evitare che possa riemergere la parte più oscura dell'Europa. Ma sul nostro territorio è rimasto il confine, un confine duro. La vittoria non ha avuto un esito positivo per tutti. Tuttavia dopo il 1990 il progetto dell' Europa unita ha subito un' accelerazione. Oggi la Slovenia è membro dell'Unione europea e il nostro auspicio è che anche la Croazia vi aderisca al più presto.

Signori Presidenti, vi siamo profondamente riconoscenti per aver onorato assieme a noi una ricorrenza che ci sta particolarmente a cuore. Il ricordo della grave ferita subita rimane, ma il nostro sguardo è rivolto verso orizzonti futuri ed un comune futuro europeo. Auspichiamo un domani fondato sulla convivenza pacifica tra i popoli e in particolare tra le nazioni confinanti, all' insegna della pace, del rispetto dei diritti fondamentali della persona indipendentemente dalla sua appartenenza nazionale, politica o religiosa. Signori Presidenti, proprio qui, accanto al Narodni dom, c' è il mare e su di esso risplende il sole. L' auspicio è che possa splendere allo stesso modo per tutti noi che ci siamo raccolti qui oggi per partecipare a questa cerimonia.

avv. Drago Štoka                                        Rudi Pavšič

Presidente SSO                                          Presidente SKGZ