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Lettera al presidente del Governo Silvio Berlusconi

16/05/2008


Egregio Signore On. Silvio Berlusconi Presidente del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi 00187 ROMA Signor Presidente, A nome dell'Unione Culturale Economica Slovena (SKGZ) e della Confederazione delle Organizzazioni Slovene (SSO), quali organizzazioni più rappresentative della minoranza slovena in Italia, Le porgiamo le più fervide congratulazioni per l'elezione a Presidente del Governo, con l'augurio di un proficuo lavoro per lo Stato italiano, per le nostre popolazioni, per tutti i cittadini. Come cittadini italiani, appartenenti alla minoranza linguistica slovena, riconosciamo in Lei, come Capo del Governo, un sicuro garante dei dettami costituzionali e delle specifiche leggi che garantiscono i diritti delle lingue e delle culture minoritarie. In questo senso è fondamentale la nostra Costituzione che con gli articoli tre e sei tutela le nostre legittime aspettative e garantisce nei dettagli i nostri diritti etnici, culturali, sociali, economici. Siamo certi che Lei vigilerà costantemente sull'attuazione dei diritti non solo costituzionali, ma pure di quelli che scaturiscono dalle norme europee sui diritti umani e di quelle norme che sono previste dai trattati internazionali, in particolare dal Memorandum di Londra del 1954 e dal Trattato di Osimo del 1975. Signor Presidente,

quest'anno ricorre il 60° anniversario della promulgazione della Carta Costituzionale che mantiene inalterato il suo valore in tutti i principi cardine che la contraddistinguono. E' passato oltre mezzo secolo anche dall'accordo internazionale di Londra che pose fine ad un lungo periodo postbellico che a Trieste e nella regione FVG fu segnato da contrasti e tensioni gravide di incertezze. Le soluzioni previste dal Memorandum di Londra e poi dal Trattato di Osimo nel 1975 aprirono una nuova era nella ricerca del dialogo, della reciproca comprensione dei nostri popoli, delle nuove vie di comune intesa nello scoprire quegli ideali che sono alla base della nostra vita in comune. Lo scorso dicembre abbiamo festeggiato la caduta del confine di Schengen tra Italia e Slovenia. Questo memorabile fatto ha dato via ad un nuovo capitolo di rapporti del tutto positivi per gli scambi istituzionali ed umani in quest'area nel passato così tormentata. La storia sta dunque dando alla regione Friuli Venezia Giulia, agli italiani ed agli sloveni, una grande opportunita' di crescita, di benessere, di amicizia, di sviluppi tra i popoli limitrofi. Signor Presidente, noi, e con noi la gran parte della popolazione del Friuli Venezia Giulia, ravvisiamo la necessita' e l'urgenza di un superamento dell'idea di minoranza, perche' tutti i popoli sono ormai minoranza in un'Europa unita e votata alla pacifica convivenza, alla pace, alla più ampia collaborazione possibile. In questo contesto il nostro essere minoranza deve assumere un altro significato nei rapporti tra i popoli e lingue diverse che sono la vera ricchezza di un'Europa unita, equa per tutti. La comune appartenenza all'Unione Europea ed il conseguente superamento dei confini non soltanto geografici ci offre nuove possibilità di collaborazione e di integrazione, già da tempo avviate, pure con la minoranza italiana in Slovenia e Croazia. Per svolgere questi importanti ruoli abbiamo però la necessità di poter usufruire del sostegno delle Istituzioni pubbliche e di vigenti strumenti legislativi, in primo luogo della legge di tutela della minoranza slovena del Friuli Venezia Giulia (38/2001) e della legge quadro sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche (482/1999) e di altre leggi, nazionali e regionali, oggi in vigore. Siamo sicuri, signor Presidente, che avremo in Lei e nel Suo operato un valido, costante e forte sostenitore dei nostri diritti previsti dalle norme summenzionate. Ed è pure per questo che Le chiediamo un sollecito incontro a Palazzo del Governo, affinchè possiamo meglio specificarLe oralmente le nostre legittime attese e fondate ragioni, succintamente esposte nella presente lettera. Con questi auspici Le porgiamo i nostri più distinti saluti con il rinnovato augurio di buon e proficuo lavoro nella Sua veste di Presidente del Consiglio dei Ministri.

Rudi Pavšič avv. Drago Štoka

Presidente SKGZ Presidente SSO

Trieste, 16 maggio 2008