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Lettera alla Presidente FVG Debora Serracchiani

21/02/2017
Debora Serracchiani

Il presidente della Slovenska kulturno-gospodarska zveza_Unione Culturale Economica Slovena Rudi Pavšič ha inviato alla presidente FVG Debora Serracchiani la seguente lettera in merito all'inserimento nel testo del nuovo statuto regionale di un cenno sulla presenza storica della minoranza slovena in Carinzia: »Gentile Presidente, in un periodo difficile per l'integrazione europea in cui dilagano il populismo estremo, l'odio nei confronti del diverso e la chiusura, nella falsa convinzione che tale pensiero porti alla soluzione dei problemi sociali, tutti dobbiamo fare di più per contrastare queste tendenze. Non possiamo più ossservare in silenzio gli sviluppi degli eventi, poiché così facendo saremo tutti un po colpevoli per la situazione che si sta creando. In passato le nostre terre hanno già dovuto affrontare periodi difficili e la nostra intera comunità ha dovuto soffrire l'odio e l'intolleranza. Questo vale anche per la comunità slovena che è insediata tra le Alpi e il mare Adriatico, per quanto separati da linee di confine. Il tempo sicuramente guarisce le ferite, ma non cancella la memoria. Purtroppo pur in modi differenti il male sta riemergendo in un mondo strano, dove i valori più importanti vengono completamente ignorati. Per 70 anni l Europa unita ci ha garantito la pace, uno dei valori fondanti della sua Costituzione, e oggi non dobbiamo permettere a nessuno di distruggerla. Mi rivolgo a Lei per informarLa e chiedere un Suo intervento nei confronti delle istituzioni della vicina Carinzia, con cui ha con cui ha intrapreso una proficua collaborazione, e dove si sta scrivento il nuovo Statuto regionale. Una parte della politica locale infatti si oppone alla legittima richiesta dei rappresentanti della minoranza slovena di inserire nel testo del detto documento un cenno sulla presenza storica della minoranza slovena su questo territorio. Ci sembra incomprensibile e inaccettabile questa posizione di chiusura nei confronti dei nostri connazionali in Austria, peraltro riconosciuti nel Trattato statale austriaco. Un partito che si definisce popolare, moderno e moderato sta di fatto innalzando un muro per nascondere e cancellare la presenza slovena. Questa posizione è in aperto contrasto con i principi di libertà e crea un clima di tensione specialmente in rapporti bilaterali tra Slovenia e Austria ed in tutta la regione Alpe Adria. Noi sloveni nel Friuli Venezia Giulia sosteniamo gli sforzi dei nostri connazionali carinziani e faremo il possibile, affinché si risolva positivamente questa complicazione. Spero vivamente che anche Lei vorrà intervenire nelle sedi appropriate, affinché anche in questa regione multilingue e multiculturale si possa continuare a lavorare assieme per futuro migliore.«

Trieste, 20 febbraio 2017