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NO delle organizzazioni slovene alla proposta Fontanini

22/06/2004

La legge di tutela 38/01 (norme a tutela della minoranza linguistica slovena) - a tre anni dall’entrata in vigore – sostanzialmente non si sta ancora attuando che già si fa avanti qualcuno con l’intenzione di ridimensionarla. E questa in sintesi la situazione quasi paradossale che viene denunciata dalle organizzazioni slovene SKGZ (Unione Culturale Economica Slovena) ed SSO (Confederazione delle Organizzazioni Slovene) dopo aver preso visione delle proposte di legge n°4789 d’iniziativa del deputato leghista Pietro Fontanini. Con al proposta di modifica della legge 38/01 l’on. Fontanini chiede sostanzialmente di escludere la Val Resia e quindi la comunità slovena resiana dall’area di applicazione della legge di tutela, emarginandola dal resto della comunità slovena del F-VG e classificandola come un non ben precisata comunità “slavoarcaica”. In un ulteriore iniziativa parlamentare lo stesso deputato chiede inoltre di modificare anche la legge 482/99, includendo tra le lingue minoritarie riconosciute in Italia anche il “natisoniano, ponasen, resiano”. E’ una chiara forzatura dello spirito e dell’intendimento anche della legge 482/99 con la malcelata intenzione di inficiarne la portata. In una lettera al ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi e agli Affari Regionali Enrico La Loggia i presidenti SKGZ Rudi Pavšič ed SSO Sergij Pahor esprimono la preoccupazione della comunità slovena del F-VG e chiedono un incontro urgente al fine di capire i reali intendimenti della maggioranza di governo. In questo senso i rappresentati delle organizzazioni slovene hanno già chiesto un incontro anche con il prefetto di Udine e con i parlamentari regionali.