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Osservazioni alle “linee guida della riforma per il governo del territorio regionale”

17/01/2010

Mercoledì 13 gennaio si è riunita presso la sede della Regione a Trieste la IV. Commissione consiliare (lavori pubblici e pianificazione territoriale). Alla seduta ha partecipato il dott. Mario Lavrenčič, responsabile presso la SKGZ del settore "enti pubblici, territorio e legislazione". Il dott. Lavrenčič ha consegnato al presidente della Commissione Alessandro Colautti una memoria scritta in merito alla riforma della pianificazione territoriale della Regione.

“Con le linee guida per la riforma del governo del territorio, la Giunta Regionale individua il percorso, gli strumenti ed i soggetti interessati alla formazione del nuovo piano di governo del territorio (PGT). La SKGZ, rilevando in primis le difficoltà che verranno a crearsi presso la cittadinanza, ma anche presso gli enti locali a causa di una legislazione urbanistica che viene rinnovata in un lasso di tempo così breve, condivide comunque l’impostazione della procedura della formazione del nuovo PGT in particolare laddove si auspica che la stesura dei Piani e dei Documenti dovrebbe avvenire coinvolgendo dal basso la popolazione ed i soggetti portatori di diversi interessi inerenti alla pianificazione e gestione del territorio. Senza entrare in merito ai temi che riguardano in particolare gli enti locali regionali in particolare i Comuni, che giustamente vengono individuati come enti centrali nel sistema delle autonomie locali, portatori primi degli interessi della popolazione locale, la SKGZ in ossequio al principio di coinvolgimento di tutti i soggetti interessati ma in particolare in rispetto a quanto previsto dal art. 21, comma 1 e 2, della legge 38/2001, e dal art. 14, comma 1, della legge regionale 26/2007, ritiene che tra gli enti ed i soggetti chiamati a partecipare alla Conferenza di Pianificazione debba essere prevista anche la partecipazione di una rappresentanza della comunità slovena. Il territorio di insediamento della comunità abbraccia 32 comuni in tre province, pertanto la partecipazione della rappresentanza alle varie fasi della pianificazione regionale non può essere soltanto facoltativa, ovvero proposta a discrezione dal Servizio regionale competente ma dovrebbe essere formalizzata nelle norme di procedura della formazione del PGT. La SKGZ inoltre suggerisce, in virtù di una visione europea dello sviluppo territoriale regionale, di prevedere, con procedure di pianificazione appropriate, anche il coinvolgimento dei Comuni frontalieri della Slovenia e dell’Austria almeno sui temi comuni delle infrastrutture locali e della tutela del territorio. Con la permeabilità del territorio transfrontaliero a tutte le attività economiche, la pianificazione condivisa in particolare quella delle infrastrutture locali, assume una rilevanza strategica di sviluppo paragonabile all’importanza delle infrastrutture transfrontaliere di rilevanza regionale e nazionale.”

(Foto: dr. Mario Lavrenčič)