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Pavšič e Štoka hanno inviato un Promemoria sulla situazione della minoranza slovena a Berlusconi, Mantica, Palma e Tondo

24/09/2010

I presidenti delle organizzazioni slovene, quali rappresentanti istituzionali della minoranza slovena in Italia, Rudi Pavšič (SKGZ-Unione Culturale Economica Slovena) e Drago Štoka (SSO-Confederazione delle Organizzazioni Slovene) hanno inviato al presidente del Governo Italiano Silvio Berlusconi, al Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri Alfredo Mantica ed al Sottosegretario al Ministero dell'Interno Nitto Francesco Palma e per conoscenza al presidente della Giunta Regionale FVG Renzo Tondo un Promemoria riguardante le problematiche della comunità slovena nella regione Friuli Venezia Giulia. Segue il testo integrale.

PROMEMORIA RIGUARDANTE LE PROBLEMATICHE DELLA COMUNITÀ SLOVENA NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA

L'Unione Culturale Economica Slovena (SKGZ) e la Confederazione delle Organizzazioni Slovene (SSO), quali rappresentanti istituzionali della minoranza slovena in Italia, esprimiamo la nostra grande preoccupazione per la mancata applicazione di una serie di norme presenti nella legge di tutela 38/2001 e per gli annunciati drastici tagli dei fondi previsti dalla stessa legge per le attività culturali. Scuola In controtendenza con il calo demografico generale, nelle scuole slovene si nota un costante aumento delle iscrizioni (solo nella provincia di Gorizia nel decenni 1999/2009 +50% di iscritti nelle scuole d'obbligo con lingua slovena). A ciò non corrisponde un adeguamento dell'organico del corpo docente e non docente, bensì un costante ridimensionamento, che in certi casi rischia di precludere l'offerta formativa di base. Si ritiene quindi necessaria la predisposizione di una normativa adeguata alle esigenze specifiche del sistema scolastico della minoranza slovena. Organi per l'amministrazione scolastica (art. 13) Ad oggi non risulta applicato l'art.13 L 38/2001: 1. Per la trattazione degli affari riguardanti l'istruzione in lingua slovena, presso l'ufficio scolastico regionale del Friuli-Venezia Giulia è istituito uno speciale ufficio diretto da un dirigente regionale nominato dal Ministro della pubblica istruzione tra il personale dirigenziale dei ruoli dell'amministrazione scolastica centrale e periferica e tra i dirigenti scolastici delle scuole con lingua d'insegnamento slovena. Tale ufficio provvede a gestire i ruoli del personale delle scuole e degli istituti con lingua d'insegnamento slovena. Istruzione musicale (art.15) Ad oggi non risulta applicato l'art.15 L 38/2001:
1. Con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, è istituita, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la sezione autonoma con lingua di insegnamento slovena del conservatorio di musica "Giuseppe Tartini" di Trieste. Con il medesimo decreto sono stabiliti i relativi organici del personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario ed i relativi specifici ruoli; per un triennio su e da tali cattedre non sono consentiti trasferimenti e passaggi. L'attuale organico di diritto del conservatorio di musica "Giuseppe Tartini" resta fermo per un triennio, fatta salva l'attivazione di nuovi insegnamenti e scuole nonché la definitiva stabilizzazione del corso di lingua italiana per stranieri. Trasmissioni TV in lingua slovena Persiste ad oggi la mancata copertura del Rai regionale in lingua slovena nella provincia di Udine. La RAI prevede la digitalizzazione dei suoi programmi televisivi nella regione Friuli Venezia Giulia entro l'anno 2010 e ad oggi non ci è dato a sapere se con la digitalizzazione saranno trasmessi in chiaro, sin dall'inizio, anche i programmi in lingua slovena ed in particolare se sarà coperto tutto il territorio compresa la provincia di Udine. Con l'introduzione del sistema digitale si pone per la minoranza slovena nel Friuli Venezia Giulia anche il problema della ricezione dei programmi televisivi della TV della Slovenia come previsto dalla legge nazionale n. 103 del 1975, già attuata per la comunità tedesca dell’Alto Adige e di quella francese nella Valle D’Aosta. Nomi, cognomi, denominazioni slovene (art.7) Ad oggi non risulta applicato l'art.7 L 38/2001: Gli appartenenti alla minoranza slovena hanno il diritto di dare ai propri figli nomi sloveni. Essi hanno inoltre il diritto di avere il proprio nome e cognome scritti o stampati in forma corretta secondo l'ortografia slovena in tutti gli atti pubblici. Sulla maggioranza di documenti (passaporti, patenti di guida, tessere sanitarie ecc.) non appaiono i caratteri dell'alfabeto sloveno non presenti nell'alfabeto italiano (č, š, ž). Dialetti sloveni nella Provincia di Udine Legge regionale n. 26/2007. Si evidenziano tentativi di non riconoscimento di espressioni linguistiche dialettali, tipiche della Provincia di Udine "quale parte del patrimonio culturale e linguistico della lingua slovena". E' in atto il tentativo di divisione della minoranza slovena e di negazione ad alcune parti l'appartenenza stessa alla minoranza slovena. Il 10 febbraio 2010 alcuni consiglieri della Regione Friuli Venezia Giulia hanno presentato una proposta di legge in tal senso in contrasto con il Decreto del Presidente della Repubblica. Restituzione di beni immobili (art.19) Ad oggi non risulta applicato l'art.19 L 38/2001: Si auspica una soluzione adeguata per consentire il pieno utilizzo degli immobili »Narodni dom« in via Filzi a Trieste, quello sito nel rione di S. Giovanni a Trieste e del Trgovski dom, in Corso Verdi a Gorizia, che sono attualmente ancora indisponibili. Disposizioni in materia elettorale (art. 26) Ad oggi non risulta applicato l'art.26 L 38/2001: Le leggi elettorali per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati dettano norme per favorire l'accesso alla rappresentanza di candidati appartenenti alla minoranza slovena. Sarebbe auspicabile adottare quanto prima dei provvedimenti adeguati atti a garantire questo diritto di rappresentanza fondamentale. Finanziamenti statali L 38/2001 Art. 27 della legge di tutela prevede una copertura finanziaria totale a decorrere dall'anno 2002 di 20.567.000.000 di lire (circa € 10 milioni) e l'art. 16 confermava la somma di 10 miliardi di lire (circa € 5 milioni) a sostegno delle istituzioni ed attività della minoranza previsto già dal lontano 1992. Tale esborso finanziari o complessivo annuale in realtà non c'è mai stato in quanto vari articoli della legge risultano tuttora inapplicati (in particolare l'art. 13 con la spesa prevista 895 milioni di lire annui e l'art. 15 con la spesa annuale prevista 1.049 milioni di lire). Da ciò si può desumere che dal 2001 ad oggi c'è stato un mancato finanziamento destinato alla minoranza slovena e quindi un effettivo risparmio per lo Stato di vari milioni di euro. Inoltre rimane la grave incognita del piano finanziario triennale 2009-11 che prevede per il 2011 un pesantissimo taglio del 40% della copertura finanziaria dell'art. 16, il ché porterebbe al definitivo collasso le istituzioni culturali della minoranza slovena. In questo contesto va poi considerata la costante diminuzione del valore reale del finanziamento iniziale causa il tasso d'inflazione annuale. Considerando questo aspetto si può determinare un taglio netto subito ad oggi di circa il 50% delle risorse finanziarie destinate alle istituzioni ed alle attività culturali dal 1992 al 2010. Tutto ciò ha già determinato in questi anni una continua e sostanziale diminuzione delle attività culturali ed una effettiva “razionalizzazione” delle istituzioni con riduzione di bilancio e conseguenti tagli al personale nonché chiusura di sedi. Si auspica quindi una soluzione sistemica per la copertura finanziaria della legge 38/01 prevista in circa 11 milioni di euro (20.567.000.000 di lire) come determinato dalla stessa legge a decorrere dal 2002.

Finanziamenti regionali Nell' anno 2010 è stato cancellato il finanziamento per le attività culturali della minoranza, anche se la Regione FVG trae la sua specialità in particolare dalla presenza della comunità slovena. Finanziamenti alla stampa I contributi specifici per la stampa quotidiana in lingua slovena ed in altre lingue minoritarie in base alla legge 296/2006, risultano insufficienti e quindi in particolare il quotidiano in lingua slovena di Trieste Primorski dnevnik per le sue caratteristiche peculiari si trova in gravi difficoltà. Rapporti istituzionali In riferimento alle molteplici questioni irrisolte proponiamo l'istituzione di un tavolo di lavoro presso la Presidenza del Consiglio, quale elemento di coordinamento e raccordo tra la rappresentanza della minoranza slovena ed i singoli ministeri competenti in materia.

 

Rudi Pavšič                                                    dr. Drago Štoka

Presidente SKGZ                                           Presidente SSO

 

Trieste, 22 settembre 2010