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Pavšič e Bandelj scrivono a Fedriga in merito al seggio garantito per il rappresentante sloveno in Parlamento

08/02/2019

 

 

Rudi Pavšič, presidente SKGZ, e Walter Bandelj, presidente SSO, hanno inviato a nome delle organizzazioni di riferimento degli sloveni in Italia - la Slovenska kulturno-gospodarska zveza-Unione Culturale Economica Slovena e lo Svet slovenskih organizacij-Confederazione delle organizzazioni - in merito al seggio garantito per il rappresentante sloveno in entrambe le Camere del Parlamento Italiano al Presidente FVG Massimiliano Fedriga la seguente lettera:

 

»Le scriviamo come rappresentanti della comunità slovena in Italia con l'auspicio di trovare in Lei un interlocutore sensibile e che possa appoggiare concretamente i nostri sforzi per poter ottenere un seggio garantito per il rappresentante sloveno in entrambe le Camere del Parlamento.

Proprio in questi giorni è in corso il dibattito al Senato sul disegno di legge per la modifica degli articoli 56, 57 e 58 della Costituzione inerenti la riduzione del numero di senatori e deputati. Qualora la legge venisse approvata, sarebbe ancora più difficile, se non addirittura impossibile, eleggere i rappresentanti sloveni in Parlamento. Per questo motivo reputiamo necessarie alcune modifiche al testo di legge. In merito sono già stati proposti alcuni emendamenti che prevedono l'aumento del numero di senatori e deputati della Regione Friuli Venezia Giulia, e precisamente uno per ogni ramo del Parlamento, per poter ottenere un rappresentante della minoranza slovena, come peraltro previsto nella Legge di tutela.

Lei, egregio Presidente, si è più volte espresso a favore della rappresentanza slovena nel Parlamento Italiano, non da ultimo durante l'incontro ufficiale a Lubiana con il Ministro degli Esteri sloveno Miro Cerar e il Presidente Borut Pahor. Ci rivolgiamo a Lei come più alto rappresentante della nostra Regione, chiedendoLe di compiere tutti gli interventi necessari a Roma, affinché venga rispettata quella parte della specificità della Regione Friuli Venezia Giulia (art. 3 dello Statuto speciale) in cui »è riconosciuta parità di diritti e di trattamento a tutti i cittadini, qualunque sia il gruppo linguistico al quale appartengono, con la salvaguardia delle rispettive caratteristiche etniche e culturali.« Siamo convinti che il Suo intervento potrebbe incidere positivamente riguardo la garanzia per la rappresentanza slovena nel Parlamento Italiano.

Riteniamo inoltre che una soluzione in tal senso ed il seggio garantito per il rappresentante sloveno in entrambi i rami del Parlamento consoliderebbe i rapporti tra lo Stato e la Regione FVG con la nostra comunità nazionale e allo stesso tempo rafforzerebbe le relazioni bilaterali tra Slovenia e Italia, ed in particolare con la Regione Friuli Venezia Giulia. E questo soprattutto per il fatto che la minoranza italiana nella Repubblica di Slovenia è citata nella Costituzione e gode del seggio garantito nell'Assemblea nazionale.«

 

Trieste, 8 febbraio 2019