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SKGZ ed SSO scrivono al governatore Illy e al presidente Tesini

15/07/2004

L’ultima riunione del Comitato paritetico per l’attuazione della legge di tutela della minoranza slovena, convocata dal presidente avv. Rado Race il per 9 luglio, non si è potuta svolgere per la ormai cronica assenza di alcuni componenti di lingua italiana nominati dalla precedente Giunta regionale di centrodestra con l’evidente intendimento di bloccare i lavori di tale organo e di fatto rendere inefficace l’attuazione della legge 38/01 (tutela della minoranza slovena). Il Comitato paritetico è infatti composto da venti membri, di cui dieci cittadini italiani di lingua slovena. Le sedute sono valide soltanto se è presente la maggioranza dei suoi componenti ed è garantita la presenza di almeno la metà dei componenti per ciascuno dei due gruppi linguistici. Sia i membri di lingua italiana nominati dalla precedente Giunta che alcuni nominati dal precedente Consiglio regionale a maggioranza centrodestra stanno sistematicamente boicottando i lavori del Comitato paritetico con le loro continue assenze, limitando così di fatto l’efficacia di tale organo e approfittando del regolamento, che prevede una presenza equilibrata tra membri di lingua italiana e quelli di lingua slovena. Preso atto di tutto ciò i presidenti della SKGZ (Unione Culturale Economica Slovena) Rudi Pavšič e della SSO (Confederazione delle Organizzazioni Slovene) Sergij Pahor hanno indirizzato al governatore Riccardo Illy e al presidente del Consiglio regionale Alessandro Tesini l’invito a verificare quanto sopra affermato e quindi procedere con l’eventuale sostituzioni dei membri di competenza della Giunta e del Consiglio per dare così la possibilità al Comitato paritetico di svolgere appieno le competenze affidategli dalla legge 38/01 nel rispetto del mandato conferito dalla nuova Giunta. Nel rinnovo delle nomine sarebbe inoltre opportuno porre rimedio all’incomprensibile scelta, effettuata dalla precedente amministrazione regionale, che ha legittimato come organizzazione rappresentativa della comunità slovena, alla pari della SKGZ e del SSO, anche l’inconsistente e controversa SGPS presieduta da Boris Gombač, che di fatto rappresenta sé stesso, nominando un suo rappresentante Alex Pintar nel comitato paritetico.