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L'Unione Culturale Economica Slovena è un'organizzazione indipendente e apolitica. Fu fondata nel 1954 a Trieste e l'anno successivo a Gorizia. Nel 1958 le due organizzazioni si sono fuse nell'attuale SKGZ, che raccoglie organizzazioni, enti, associazioni e privati cittadini che operano a livello regionale.
TESSERAMENTO
INDIVIDUALE

Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)

APPLICAZIONE DEI
DIRITTI LINGUISTICI

Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)

SONDAGGIO SLORI

Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)

LA COMUNITÀ SLOVENA
VERSO LE RIFORME

L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.

Včlani se v SKGZ za skupno rast, sooblikovanje prihodnosti, krepitev zavesti.

Campagna di tesseramento

Piena solidarietà della SKGZ all' Unione Italiana

05.02.2005


Il presidente della SKGZ Unione Culturale Economica Slovena Rudi Pavšič esprime pieno sostegno e solidarietà all'Unione Italiana e a suoi dirigenti, oggetto in questi giorni di inaudite critiche da parte del deputato triestino di AN. E' infatti indiscusso e indiscutibile il ruolo svolto per lunghi decenni dall'U.I. come principale organizzazione della comunità nazionale italiana nell'ex Jugoslavia. Un ruolo sempre inteso al servizio degli Italiani - colpevoli per qualcuno forse di essere “rimasti”? – in Istria e Dalmazia. Un presenza e un lavoro a favore del mantenimento e dello sviluppo della lingua e cultura italiana e non di meno nel mantenere uno stretto contatto con la madre patria, l’Italia.

E’ anche per questo che risuonano tanto più inopportuni, ingiusti e denigratori gli attacchi e le critiche da parte di un parlamentare italiano, perché sono posizioni che non possono che indebolire il ruolo e ledere la credibilità della principale organizzazione della minoranza italiana. Un’organizzazione che ha negli ultimi anni in particolare investito moltissime energie anche nell’ intraprendere e consolidare una rete di stretta collaborazione con le organizzazioni della minoranza slovena in Italia nel campo culturale, sportivo ed economico. E’ forse da credere che le minoranze sono per taluni “fattore di disturbo” ovunque esse si trovino? La SKGZ crede di no e vede nelle comunità linguistiche minoritarie e a ridosso dei confini una risorsa inestimabile, tanto più in un’epoca di allargamento e consolidamento dell’Europa che non può che iniziare con il ricucire gli strappi artificiosi tra genti e culture rappresentati dai confini.

Va quindi e perciò rispettata e valorizzata la soggettività e l'indipendenza delle minoranze linguistiche, riponendo la stessa fiducia in quegli organismi che le stesse minoranze si sono date per coordinare il proprio lavoro e gli sforzi sempre rivolti a favore delle comunità rappresentate e delle quali sono, non da ultimo, naturale emanazione – nel FVG, in Slovenia ed in Croazia, ovunque vi siano dei territori baciati dal dono della pluralità linguistica, culturale e nazionale.