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L'Unione Culturale Economica Slovena è un'organizzazione indipendente e apolitica. Fu fondata nel 1954 a Trieste e l'anno successivo a Gorizia. Nel 1958 le due organizzazioni si sono fuse nell'attuale SKGZ, che raccoglie organizzazioni, enti, associazioni e privati cittadini che operano a livello regionale.
TESSERAMENTO
INDIVIDUALE

Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)

APPLICAZIONE DEI
DIRITTI LINGUISTICI

Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)

SONDAGGIO SLORI

Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)

LA COMUNITÀ SLOVENA
VERSO LE RIFORME

L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.

Včlani se v SKGZ za skupno rast, sooblikovanje prihodnosti, krepitev zavesti.

Campagna di tesseramento

Segnaletica bilingue sul tratto autostradale Padriciano-Rabuiese

12.11.2008


In merito al posizionamento della segnaletica stradale bilingue sul nuovo tratto autostradale Padriciano-Rabuiese si è tenuta lunedì scorso una riunione indetta dalla SKGZ (Unione culturale economica slovena) e dalla SSO (Confederazione delle organizzazioni slovene) cui hanno partecipato, oltre ai rispettivi presidenti Rudi Pavšič e Drago Štoka, la senatrice Tamara Blažina, il consigliere regionale Igor Gabrovec, i sindaci dei comuni di San Dorligo della Valle–Dolina Fulvia Premolin e di Monrupino-Repentabor Alessio Križman nonchè numerosi esponenti politici locali. Nel corso della riunione è stata evidenziata la totale assenza di segnaletica bilingue sul nuovo tratto autostradale che collega Padriciano con il valico di Rabuiese (Škofije). La senatrice Blažina ha avuto l'incarico di contattatare il Prefetto di Trieste per esporgli il problema, inoltre giovedì prossimo è in programma una riunione tra i sindaci della provincia di Trieste, dove sarà inserito all'ordine del giorno pure questo argomento. Una decisione in merito alle forme di intervento (o manifestazioni di prostesta) affinchè vengano rispettati i diritti degli sloveni nonchè delle leggi esistenti sarà presa nei prossimi giorni, dopo che si avranno le risposte da parte della Prefettura e sarà più chiara la posizione degli amministratori locali.