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Instrument Srednjeevropske pobude za zaščito pravic manjšin (v italijanščini)

Gli Stati membri dell'Iniziativa per l'Europa Centrale, qui firmatari,
riconoscendo che i problemi relativi alle minoranze nazionali possono essere risolti in modo soddisfacente soltanto in un quadro politico veramente democratico, che sia fondato sull'autorità della legge e garantisca il pieno rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali, uguali diritti e status per tutti i cittadini, riaffermando che la tutela delle minoranze nazionali riguarda solamente i cittadini del rispettivo Stato, che godranno degli stessi diritti e avranno gli stessi doveri come cittadini del resto della popolazione, nella convinzione che le minoranze nazionali formano parte integrante della società degli Stati in cui vivono e che esse sono un fattore di arricchimento di ogni rispettivo Stato e società, tenendo presente che le relazioni di buon vicinato sono un rimedio efficace per raggiungere la stabilità nella Regione, e coscienti della necessità di evitare ogni incoraggiamento alle tendenze separatiste delle minoranze nazionali nella Regione, confermando che le istanze riguardanti i diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali sono oggetto di un legittimo interesse a livello internazionale, e di conseguenza non costituiscono esclusivamente un affare interno del rispettivo Stato, considerando che il rispetto per i diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali, quale parte dei diritti umani universalmente riconosciuti, è un fattore essenziale per la pace, la giustizia, la stabilità e la democrazia negli Stati, nella convinzione che la tutela internazionale dei diritti delle persone appartenenti alle minoranze nazionali, come contemplato nel presente Documento, non permette alcuna attività che sia contraria ai principi fondamentali del diritto internazionale, e in particolare della sovranità, dell'integrità territoriale e dell'indipendenza politica degli Stati, riconoscendo la particolare importanza della crescente cooperazione costruttiva tra gli stessi sulle questioni relative alle minoranze nazionali, e che tale cooperazione cerchi di promuovere la comprensione e la fiducia reciproche, le relazioni amichevoli e di buon vicinato, la pace internazionale, la sicurezza e la giustizia, esprimendo la loro condanna del nazionalismo aggressivo, dell'odio razziale ed etnico, dell'antisemitismo, della xenofobia e della discriminazione contro ogni persona o gruppo e della persecuzione per motivi religiosi o ideologici, si sono accordati come segue:

Articolo 1

1. Gli Stati riconoscono l'esistenza delle minoranze nazionali, considerandole parte integrante della società in cui vivono, e garantiscono le condizioni idonee per la promozione della loro identità.
2. Ai fini del presente strumento, il termine "minoranza nazionale" indicherà un gruppo che sia di numero minore rispetto al resto della popolazione dello Stato, i cui membri siano cittadini di quello Stato, e abbiano caratteri etnici, religiosi o linguistici differenti da quelli del resto della popolazione, e siano guidati dalla volontà di salvaguardare la propria cultura, le proprie tradizioni, la propria religione e la propria lingua.

Articolo 2

Appartenere ad una minoranza nazionale è un fatto di libera scelta individuale e non dovrebbe sorgere alcuno svantaggio dall'effettuare o meno tale scelta.

Articolo 3

1. Gli Stati riconoscono che le persone appartenenti alle minoranze nazionali hanno il diritto di esercitare pienamente e totalmente i loro diritti umani e le libertà fondamentali, individualmente o in comune  con altre persone, senza alcuna discriminazione e in piena uguaglianza di fronte alla legge.
2. Quelle persone potranno godere dei diritti previsti dal presente strumento individualmente o in comune con altre persone e di beneficiare delle misure che garantiscano l'esercizio di tali diritti.

Articolo 4

Gli Stati garantiscono il diritto delle persone appartenenti alle minoranze nazionali di esprimere, preservare e sviluppare la propria identità etnica, culturale, linguistica o religiosa, e di mantenere e sviluppare la propria cultura in tutti i suoi aspetti.

Articolo 5

Non è da considerare come atto discriminatorio l'adozione di misure speciali in favore di persone che appartengono alle minoranze nazionali, dirette a promuovere l'uguaglianza tra dette minoranze ed il resto della popolazione, nonché a considerare in modo adeguato le loro condizioni specifiche.

Articolo 6

Gli Stati devono adottare delle misure operative atte a fornire la protezione contro un qualsiasi atto che possa costituire un incitamento alla violenza contro persone o gruppi per motivi di discriminazione nazionale, razziale, etnica o religiosa, ostilità e odio, compreso l'antisemitismo.

Articolo 7

Gli Stati riconoscono i problemi particolari dei Rom (zingari).
Essi si impegnano ad adottare tutte le misure giuridiche in materia amministrativa o scolastica come previsto nel presente atto, al fine di conservare o sviluppare l'identità rom; a facilitare con misure specifiche l'integrità sociale delle persone che appartengono ai Rom (zingari), nonché ad eliminare qualsiasi forma di intolleranza nei confronti di dette persone.

Articolo 8

Senza violare i principi democratici, gli Stati che adottano delle misure in conformità alla loro politica generale e d'integrazione, devono trattenersi dall'adottare o incoraggiare delle politiche dirette all'integrazione delle persone che appartengono alle minoranze nazionali che non corrispondono alla loro precisa volontà e devono proteggere  dette persone contro una qualsiasi azione diretta a favorire tale integrazione.

Articolo 9

Nel caso di modifica delle suddivisioni amministrative, giudiziarie o elettorali, gli Stati devono considerare che tali modifiche, tra gli altri criteri, devono rispettare i diritti attuali delle persone che appartengono alle minoranze nazionali e l'esercizio dei loro diritti. In tutti i casi, devono consultarsi, in conformità alla legislazione nazionale, con le popolazioni direttamente interessate prima di adottare qualsiasi  modifica in materia.

Articolo 10

Qualsiasi persona che appartiene ad una minoranza nazionale deve avere il diritto di ricorrere alla propria lingua, sia in pubblico sia in privato, sia oralmente sia per iscritto.

Articolo 11

Una persona che appartiene ad una minoranza nazionale deve avere il diritto di usare il suo cognome o nome nella sua propria lingua ed il diritto di avere il riconoscimento e la registrazione ufficiale di detto nome e cognome.

Articolo 12

Ogni qualvolta le persone che appartengono ad una minoranza nazionale raggiungono un numero considerevole, come rilevato dall'ultimo censimento e da altri metodi di valutazione, dette persone devono avere il diritto, quando possibile, di usare in conformità alla relativa legislazione nazionale, la loro propria lingua per orale e per iscritto, nei loro contatti con le autorità pubbliche di detta area. Dette autorità devono rispondere per quanto possibile nella stessa lingua.

Articolo 13

In conformità alla relativa legislazione nazionale, gli Stati possono acconsentire, laddove necessario, attraverso accordi bilaterali con gli altri Stati interessati, in particolare con gli Stati confinanti, a riportare i nomi locali, stradali, le indicazioni topografiche in forma bilingue o plurilingue nelle zone in cui il numero delle persone che appartengono ad una minoranza nazionale raggiunge un livello significativo, stando all'ultimo censimento o agli altri metodi di valutazione. I segnali, le iscrizioni o altre informazioni simili di natura privata anche nella lingua della minoranza devono essere riportati senza che siano soggetto ad altre restrizioni specifiche diverse da quelle generalmente applicate in quel campo.

Articolo 14

Qualsiasi persona che appartiene ad una minoranza nazionale che gode di libertà di credo religioso, deve avere diritto ad usare la propria lingua nel professare detto credo, nell'insegnarlo, nel praticarlo o osservarlo.

Articolo 15

1. Quando le persone che appartengono ad una minoranza nazionale sono la maggioranza della popolazione della zona, stando all'ultimo censimento o agli altri metodi di valutazione, gli Stati devono promuovere la conoscenza della lingua della minoranza tra i funzionari degli uffici amministrativi locali e decentrati.
2. Si deve cercare di avere se possibile dei funzionari che, oltre ad essere padroni della lingua ufficiale abbiano una conoscenza sufficiente della lingua della minoranza.

Articolo 16

Gli Stati riconoscono il diritto delle persone che appartengono alle minoranze nazionali di stabilire e di conservare i loro propri istituti, organizzazioni o associazioni culturali e religiose ricercando finanziamenti volontari ed altri contributi nonché l'assistenza pubblica in conformità alla legislazione nazionale.

Articolo 17

Gli Stati riconoscono il diritto delle persone che appartengono ad una minoranza nazionale di stabilire e di conservare le loro scuole private di ogni grado e gli istituti d'istruzione e possibilmente di ottenerne il riconoscimento in conformità alla legislazione nazionale attinente.
Detti istituti possono cercare finanziamenti pubblici o altri contributi.

Articolo 18

1. Fermo restando la necessità di apprendere la lingua ufficiale dello Stato interessato, qualsiasi persona che appartiene ad una minoranza nazionale deve avere diritto di utilizzare la propria lingua e ricevere un'istruzione nella propria lingua.
2. Gli Stati devono cercare di garantire i tipi ed i livelli d'istruzione pubblica adeguati in conformità alla legislazione nazionale, quando in una zona le persone che appartengono ad una minoranza nazionale raggiungono un numero significativo, conformemente all'ultimo censimento o ad altri metodi di valutazione. Nell'ambito dell'insegnamento della storia e della cultura in un dato istituto d'istruzione pubblico, deve essere garantito un adeguato insegnamento della storia e delle altre minoranze nazionali.

Articolo 19

1. Gli Stati garantiscono il diritto delle persone che appartengono ad una minoranza nazionale a servirsi dei mezzi di comunicazione nella propria lingua, in conformità alle  norme dello Stato in materia e ricorrendo ad eventuali finanziamenti.
2. Nel caso di tv e radio di proprietà pubblica, gli Stati garantiscono, quando ciò è opportuno e possibile, che le persone, che appartengono alle minoranze nazionali, abbiano diritto ad avere libero acceso a detti mezzi di comunicazione, compresa la produzione di detti programmi nella propria lingua.

Articolo 20

Gli Stati devono garantire il diritto delle persone che appartengono alle minoranze nazionali a partecipare, senza alcuna discriminazione alla vita politica, sociale e culturale della società dello Stato in cui sono cittadini e devono promuovere le condizioni atte ad esercitare detti diritti.

Articolo 21

Gli Stati devono permettere alle persone che appartengono ad una minoranza nazionale di formare dei partiti politici.

Articolo 22

In conformità alle politiche degli Stati interessati, gli stessi dovranno rispettare il diritto delle persone che appartengono alle minoranze nazionali a partecipare effettivamente alla vita pubblica, in particolare ai processi decisionali che li riguardano. Gli Stati rilevano quindi gli impegni assunti per proteggere e creare condizioni adatte per la promozione dell'identità etnica, culturale, linguistica e religiosa di dette minoranze nazionali, adottando delle misure adeguate che corrispondono alle circostanze specifiche di dette minoranze come previsto nel documento della C.S.C.E..

Articolo 23

Ogni persona che appartiene ad una minoranza nazionale, pur rispettando l'integrità territoriale dello Stato, deve avere diritto di allacciare contatti liberi e senza ostacoli con i cittadini di un altro paese con i quali detta minoranza condivide le caratteristiche etniche, religiose o linguistiche, nonché l'identità culturale. Gli Stati non possono limitare in modo iniquo il libero esercizio di detti diritti. Gli Stati, inoltre, devono incoraggiare gli accordi oltre frontiera a livello nazionale.

Articolo 24

Ogni persona che appartiene ad una minoranza nazionale deve poter avere una riparazione effettiva da parte dell'autorità giudiziaria nazionale nei confronti di una violazione dei diritti di cui al presente atto, fermo restando che detti diritti siano previsti dalla legislazione nazionale.

Articolo 25

In qualsiasi zona in cui le persone che appartengono alla minoranza nazionale rappresentano la maggioranza della popolazione, gli Stati dovranno adottare le misure necessarie atte ad assicurare che coloro che non appartengono a detta minoranza non godano di condizioni sfavorevoli, comprese quelle che possono risultare dall'attuazione delle misure di protezione previste dal presente atto.

Articolo 26

1. Nessuno di questi impegni è da intendersi come un diritto ad intraprendere un'attività, in contravvenzione ai principi fondamentali del diritto internazionale ed, in particolare, dell'uguaglianza sovrana, dell'integrità territoriale e dell'indipendenza politica degli Stati. Nulla in questo atto interessa i diritti connessi alle persone che appartengono alle minoranze nazionali come cittadini degli Stati interessati.
2. Le persone che appartengono alle minoranze nazionali devono rispettare, anche nell'esercizio dei loro diritti e dei diritti di altri, compresi quelli delle persone che appartengono alla popolazione che rappresenta la maggioranza dello Stato rispettivo o delle altre minoranze.

Articolo 27

Il presente atto non può contravvenire alle disposizioni del diritto nazionale o a qualsiasi accordo internazionale che fornisca una protezione maggiore alle minoranze nazionali o alle persone che vi appartengono.
Budapest, 15 novembre 1994