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L'Unione Culturale Economica Slovena è un'organizzazione indipendente e apolitica. Fu fondata nel 1954 a Trieste e l'anno successivo a Gorizia. Nel 1958 le due organizzazioni si sono fuse nell'attuale SKGZ, che raccoglie organizzazioni, enti, associazioni e privati cittadini che operano a livello regionale.
TESSERAMENTO
INDIVIDUALE

Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)

APPLICAZIONE DEI
DIRITTI LINGUISTICI

Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)

SONDAGGIO SLORI

Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)

LA COMUNITÀ SLOVENA
VERSO LE RIFORME

L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.

Včlani se v SKGZ za skupno rast, sooblikovanje prihodnosti, krepitev zavesti.

Campagna di tesseramento

Teatro sloveno: ogni ulteriore ritardo nel finanziamento può portare alla chiusura definitiva

10.03.2005


Il teatro sloveno di via Petronio è finanziariamente agli sgoccioli. In questo momento la stessa sopravvivenza dell'ente teatrale pubblico della comunità slovena è appeso al Comune di Trieste e alle rassicurazioni date dal sindaco Dipiazza agli amministratori del teatro e ai rappresentanti della comunità slovena circa la concessione di un prestito pluriennale. La delibera in oggetto ha già subito innumerevoli intoppi, facendo più volte la spola dalla Giunta alla commissione consigliare competente per arrivare in consiglio comunale e riprendere nuovamente il percorso a ritroso. Più volte sono, infatti, emersi “errori” formali che ne impedivano l’adozione. L’iter burocratico-amministrativo dura già dallo scorso autunno e le organizzazioni slovene si aspettano di veder rispettate le promesse date dall’amministrazione comunale. Se il decreto relativo al finanziamento non verrà approvato nel corso della prossima seduta del Consiglio il Teatro stabile sloveno si troverà nelle condizioni di non poter più operare, pregiudicandone la stessa esistenza.