24° congresso regionale della SKGZ-Unione Culturale Economica Slovena
20 05 2009
Il congresso dell’organizzazione di riferimento della comunità slovena avviene in un periodo di grandi mutamenti. I cambiamenti, i fermenti, le paure e le speranze riguardano tutti e dunque anche la minoranza slovena in Italia. Le condizioni di vita e di lavoro degli sloveni nel Friuli Venezia Giulia stanno obiettivamente cambiando. E il futuro non può essere scritto in anticipo. Il compito della SKGZ è interpretare la realtà ed in questa cornice tracciare le coordinate e la direzione del cammino futuro. Instancabilmente bisogna cercare le ragioni della presenza ed il senso dell’esistenza della minoranza slovena nel FVG. Per questo motivo la SKGZ ha scelto per il congresso il motto: Costruiamo il futuro.
All'apertura del Congresso saranno presenti rappresentanti del governo di Ljubljana (ministro per gli sloveni nel mondo Boštjan Žekš, presidente della Camera bassa del Parlamento sloveno Blaž Kavčič, presidente della commissione parlamentare per gli sloveni nel mondo Miro Petek), parlamentari sloveni e italiani, nonché esponenti della vita politica locale, delle Istituzioni e rappresentati della comunità italiana in Slovenia e Croazia, della comunità linguistica friulana, della minoranza slovena in Carinzia, Ungheria e Croazia.
Venerdì sera, subito dopo l’apertura dei lavori, saranno consegnate le alte onorificenze SKGZ al merito ai singoli ed alle organizzazioni che si sono prodigati raggiungendo particolari risultati nella vita pubblica della comunità slovena del FVG. Tra questi anche due esponenti di lingua italiana: Roberto Di Lorenzo, ex Prefetto di Gorizia, e Maurizio Tremul, presidente della Giunta esecutiva dell’Unione degli Italiani. Una particolare onorificenza sarà consegnata pure al Prefetto di Tolmino Zdravko Likar.
Seguirà la relazione del presidente regionale della SKGZ Rudi Pavšič che traccerà un bilancio sull’attività dell’organizzazione nell'ultimo triennio, non tralasciando naturalmente le proprie considerazioni sulla situazione politica locale, nazionale e sullo stato dei rapporti Slovenia-Italia, con particolare attenzione al ruolo delle minoranze linguistiche e nazionali. Dopo gli interventi degli ospiti il Congresso si aggiornerà alla giornata di sabato 23 maggio, quando i lavori si concluderanno con
l’elezione dei nuovi organismi direttivi regionali dell’organizzazione.
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