Facebook stran
L'Unione Culturale Economica Slovena è un'organizzazione indipendente e apolitica. Fu fondata nel 1954 a Trieste e l'anno successivo a Gorizia. Nel 1958 le due organizzazioni si sono fuse nell'attuale SKGZ, che raccoglie organizzazioni, enti, associazioni e privati cittadini che operano a livello regionale.
TESSERAMENTO
INDIVIDUALE

Il Congresso del 2009 ha adottato la proposta di rafforzare l'organizzazione con adesioni individuali, che contribuiscano alla sua crescita e consolidamento. (Richiesta di adesione)

APPLICAZIONE DEI
DIRITTI LINGUISTICI

Uno degli obiettivi principali della SKGZ è la promozione della tutela giuridica degli Sloveni in Italia, sancita da trattati internazionali, leggi statali e regionali.
(Documenti e moduli)

SONDAGGIO SLORI

Nel 2009 l'Istituto Sloveno di Ricerche (SLORI) ha condotto su incarico della SKGZ un sondaggio. Qui potete consultarne i risultati.
(Risultati del sondaggio)

LA COMUNITÀ SLOVENA
VERSO LE RIFORME

L'ultimo Congresso ha sottolineato il ruolo riformista della SKGZ. La crisi economica impone anche alla comunità slovena sostanziali cambiamenti.

Včlani se v SKGZ za skupno rast, sooblikovanje prihodnosti, krepitev zavesti.

Campagna di tesseramento

XXIII° CONGRESSO REGIONALE SKGZ

03.05.2006


Sarà un appuntamento denso di significati il XXIII° Congresso Regionale della SKGZ – Unione Culturale Economica Slovena, che avrà inizio con l’apertura ufficiale dei lavori venerdì 5 maggio nella cornice suggestiva quanto antica della sala maggiore del Centro S. Francesco a Cividale del Friuli (Piazza S. Francesco 22) con inizio alle 17.30, per proseguire poi, una settimana dopo, sabato 13 maggio presso il Kulturni dom a Gorizia.

La parola d'ordine del XXIII° Congresso della SKGZ - “Dai un futura alla tua lingua” - è già di per se indicatore dell'argomento principale dell'assise che vuole ridare slancio alla promozione della lingua slovena (e delle lingue minoritarie) nella vita del FVG. La qualità della conoscenza della lingua madre in seno alla comunità slovena vede, infatti, più punti di crisi, che vanno dall'istruzione per arrivare ad una livello insoddisfacente di conoscenza scritta e parlata dello sloveno. Ma non si tratta solo di lingua, considerato che la coscienza di un popolo si fonda anche sulle tradizioni tramandate e quindi sul bagaglio culturale. Promozione della lingua significa anche rispetto dei diritti linguistici nei rapporti pubblici e istituzionali, iniziando dall'attuazione della legge di tutela 38/01, per ben cinque anni letteralmente ibernata dalla destra al governo.

All'apertura del Congresso SKGZ saranno presenti rappresentanti del governo di Ljubljana, parlamentari sloveni e italiani, nonché esponenti della vita politica locale, delle Istituzioni e rappresentati della comunità italiana in Slovenia e Croazia, della comunità linguistica friulana, della minoranza slovena in Carinzia ed altri. Venerdì sera, subito dopo l’apertura dei lavori, saranno consegnate sedici alte onorificenze SKGZ al merito a singoli ed organizzazioni, che si sono prodigati raggiungendo particolari risultati nella vita pubblica della comunità slovena del FVG. Tra questi per la prima volta anche due esponenti politico-istituzionali di lingua italiana: l'ex presidente della Provincia di Gorizia ing. Giorgio Brandolin ed il prof. Fulvio Camerini, già Senatore della Repubblica. Seguirà la relazione del presidente regionale della SKGZ Rudi Pavšič, che traccerà un bilancio sull’attività dell’organizzazione nell'ultimo triennio, non tralasciando naturalmente le proprie considerazioni sulla situazione politica locale, nazionale e sullo stato dei rapporti Slovenia-Italia alle soglie della caduta del confine di Schengen, con particolare attenzione al ruolo delle minoranze linguistiche e nazionali. Dopo gli interventi degli ospiti il Congresso si aggiornerà alla giornata di sabato 13 maggio, quando i lavori si concluderanno con l’elezione dei nuovi organismi direttivi dell’organizzazione a livello regionale. Nello settimane scorse si sono già svolti i tre congressi provinciali SKGZ, che hanno sostanzialmente riconfermato la fiducia agli organismi direttivi. Riconfermati quindi nelle funzioni di presidenti provinciali Igor Gabrovec (Trieste), Livio Semolič (Gorizia) e Iole Namor (Udine), che saranno coadiuvati dai rispettivi Consigli provinciali.